«In merito alle osservazioni di Confcommercio sul nuovo piano di gestione del centro storico, è importante ribadire lo spirito che ha guidato l’Amministrazione: tutelare decoro, sicurezza e qualità urbana nell’interesse di cittadini e imprese. Conosciamo bene le difficoltà che il commercio sta affrontando — tra inflazione, crisi economica e costi post‑pandemia ancora presenti — ed è proprio per questo che abbiamo scelto di proteggere il tessuto esistente, evitando dinamiche che in molte città hanno portato alla chiusura dei negozi di vicinato e alla proliferazione incontrollata di attività di somministrazione.
Il piano nasce da un percorso avviato lo scorso anno, con numerosi confronti informali con le categorie. Per questo dispiace registrare oggi delle riserve, a fronte di un lavoro costruito insieme. Il regolamento rispetta pienamente i limiti normativi, inclusi quelli della direttiva Bolkestein, che non consentono estensioni ulteriori dell’area ma neppure restrizioni tali da svuotarne l’efficacia. Si è scelto un equilibrio già adottato con successo in città come Parma, Firenze, Padova e Pordenone.
Invito tutti a superare la logica della contrapposizione: le decisioni possono essere discusse, ma nascono con l’obiettivo di rafforzare il sistema economico locale e garantire vivibilità e identità al centro storico. È questo il percorso che dobbiamo continuare a portare avanti con responsabilità e visione».

