Il Consiglio dei ministri ha approvato due nuovi decreti fiscali, portando a 18 i provvedimenti attuativi della riforma e a 5 i testi unici. Il primo proroga al 2036 l’esclusione IVA per gli enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, evitando aggravi economici e amministrativi. Estesa l’IVA agevolata al 5% anche alle imprese sociali per servizi a persone svantaggiate. Introdotta inoltre la sospensione della tassazione sulle plusvalenze dei beni strumentali, che scatterà solo al momento del realizzo. Il secondo decreto semplifica l’accesso all’adempimento collaborativo: per le domande 2024-2025, la certificazione del Tax Control Framework potrà essere presentata entro il 30 settembre 2026. Infine, il contributo per le istanze di interpello sarà richiesto solo nei casi più complessi. Un passo concreto verso una riforma fiscale attesa da decenni, nel rispetto della legge delega e degli impegni presi con i cittadini.

