In risposta alle osservazioni di FIALS, l’assessore al personale Andrea Zini chiarisce che il Comune di Udine è stato tra i primi enti ad avviare con convinzione l’iter per il welfare integrativo, riconoscendone il valore per la valorizzazione del personale e il benessere organizzativo. “Continuiamo a promuovere il dibattito sul welfare aziendale anche nei tavoli regionali ANCI e CAL” spiega Zini. L’amministrazione ha già stanziato 350 mila euro annui nel Contratto Decentrato Integrativo 2024-2025, con ulteriori risorse previste nel bilancio in approvazione. “Attendiamo la chiusura del contratto regionale di primo livello per rendere il welfare pienamente operativo. C’è volontà politica di consolidare un modello moderno e sostenibile”. L’auspicio è che il rinnovo del contratto regionale consenta una rapida attuazione a beneficio di tutti i dipendenti.

 

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