Udine, dipendenti tra bici, bus e auto

C’è chi arriva in bici con la pioggia, chi prende l’autobus con la pazienza di un monaco tibetano, e chi non rinuncia all’auto nemmeno per andare da via Stringher a piazza Libertà. Sono i dipendenti del Comune di Udine, protagonisti silenziosi (ma non troppo) della mobilità urbana 2025.

Pedalatori resistenti

Le bici ex UdineBike, un tempo abbandonate come vecchie delibere, sono tornate in pista. Grazie a una convenzione con PercosBike, 24 mezzi sono stati rimessi in sesto e assegnati agli uffici. Alcuni dipendenti le usano davvero, altri le guardano con rispetto, come si fa con un monumento.

Il progetto “Bike to Work” promette incentivi per chi pedala almeno 3 km al giorno. Ma tra buche, rotaie e automobilisti distratti, serve più coraggio che casco.

Pendolari zen

Chi arriva da fuori città spesso sceglie il bus o il treno. I più fortunati trovano coincidenze. Gli altri… meditano. Il Comune ha attivato convenzioni e sconti, ma la frequenza delle corse resta un terno al lotto. Alcuni sognano una metropolitana leggera. Altri si accontenterebbero di una pensilina che ripari dalla pioggia.

Automobilisti irriducibili

L’auto privata resta la regina. Per chi ha figli da portare a scuola, orari flessibili o vive in collina, è ancora la scelta più comoda. Il problema? Parcheggiare. Tra strisce blu, varchi e sensi unici, trovare posto è come vincere al gratta e vinci. Ma senza premio.

Il piano c’è, ma la strada è lunga

Il Piano Spostamenti Casa-Lavoro è stato aggiornato. Gli obiettivi sono chiari: meno auto, più bici e mezzi pubblici. Ma tra le buone intenzioni e la realtà c’è di mezzo… il traffico di via Cividale.

I dipendenti comunali non sono eroi, ma nemmeno pigri. Si muovono come possono, tra vincoli familiari, orari ballerini e una città che cambia. Alcuni pedalano, altri aspettano il bus, altri ancora parcheggiano in retromarcia con la radio accesa. Tutti, però, contribuiscono — a modo loro — a tenere in moto la macchina comunale. Anche se, a volte, la macchina… è proprio la loro.

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