Arriva il sì definitivo del Senato al ripristino delle Province in Friuli Venezia Giulia. Con 110 voti favorevoli, la riforma istituzionale voluta dalla maggioranza regionale supera l’ultimo scrutinio parlamentare. Il voto, a scrutinio segreto, ha visto il sostegno della coalizione di centrodestra e di Azione-Italia Viva, mentre il Pd e il M5S si sono schierati contrari. Il partito di Carlo Calenda (Iv) si è astenuto.
Il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, commenta soddisfatto: «Abbiamo raggiunto il traguardo della normalità istituzionale». La riforma, applicabile in via sperimentale solo al FVG, prevede l’elezione diretta dei presidenti provinciali e dei consigli. L’obiettivo è ora organizzare il primo voto nel 2027, ridisegnando il quadro degli enti locali e restituendo autonomia a Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, dopo anni di commissariamento.
Il percorso, avviato dalla Regione, chiude così una lunga fase di attesa e accende il dibattito sull’efficacia del ritorno a un modello di governo del territorio che il resto del Paese ha invece superato con la soppressione delle Province ordinarie.

