Snaidero, sciopero contro la chiusura del reparto verniciatura: 28 esuberi annunciati

È iniziato il 23 dicembre lo sciopero dei lavoratori della Snaidero, storica azienda friulana del mobile, in risposta alla decisione della proprietà di chiudere il reparto verniciatura entro febbraio 2026. Una scelta che comporterebbe l’esubero di 28 dipendenti, colpendo duramente il tessuto occupazionale locale proprio alla vigilia delle festività.

La mobilitazione, proclamata da Fillea CGIL, Filca CISL e Feneal UIL, prevede l’astensione dal lavoro nei giorni lavorativi fino al 31 dicembre. Il primo presidio si è tenuto davanti ai cancelli dello stabilimento di Majano, con la partecipazione compatta dei lavoratori e il sostegno delle rappresentanze sindacali.

«Non si può parlare di rilancio industriale tagliando posti di lavoro – denunciano i sindacati –. La verniciatura è un comparto strategico, non un ramo secco da estirpare. Chiediamo all’azienda di ritirare la decisione e aprire un confronto vero, che tenga conto della dignità e delle competenze delle maestranze coinvolte».

La proprietà, sostenuta da DeA Capital, Invitalia e Friulia, ha giustificato la scelta come parte di un piano di riorganizzazione volto a garantire la sostenibilità dell’impresa nel medio-lungo periodo. In una nota, l’azienda ha ribadito la disponibilità al dialogo, sottolineando gli oltre 40 milioni di euro investiti negli ultimi anni per il rilancio produttivo.

Ma per i lavoratori, la chiusura del reparto rappresenta un colpo durissimo. «Dietro ogni numero ci sono famiglie, storie, professionalità. Non possiamo accettare che la transizione industriale passi sopra le persone», affermano i delegati RSU.

Lo sciopero proseguirà nei prossimi giorni, con nuove iniziative in programma. Intanto, cresce la solidarietà da parte del territorio e delle istituzioni locali, chiamate a farsi parte attiva per scongiurare l’ennesima emorragia occupazionale in una zona già provata da anni di crisi,

Da