Silvia Salis è molto più di un volto nuovo: è una figura che incarna una narrazione potente, capace di unire sport, impegno civile e riscatto generazionale. Ex campionessa olimpica nel lancio del martello, dirigente sportiva e ora sindaca di Genova dal maggio 2025
Salis è stata scelta come candidata civica del centrosinistra in un momento di grande disillusione politica nella città ligure
La sua candidatura ha ricordato a molti l’“operazione Tommasi” a Verona: un volto noto, credibile, fuori dai giochi di partito, ma con radici profonde nella sinistra popolare C. Cresciuta a Sturla, figlia di un custode comunista e militante del PCI, ha saputo parlare a una Genova disincantata, riportando al voto anche chi si era allontanato dalla politica
Il suo successo alle urne, in una città governata per anni dal centrodestra, è stato letto da molti come un segnale di rinnovamento e di speranza per il centrosinistra. Non a caso, alcuni già la definiscono un “astro nascente” del campo progressista, capace di coniugare pragmatismo e passione, empatia e determinazione.
Resta da vedere se il suo stile decisionista e la sua visione civica riusciranno a consolidarsi in un contesto politico complesso. Ma una cosa è certa: Silvia Salis ha già lanciato il suo martello ben oltre la pista. E il centrosinistra, forse, ha trovato una nuova voce credibile e popolare.
L’intervista a Otto e mezzo, dalla Gruber, ha rafforzato questa possibilità

