Fondi del Seminario usati per ville private: chiuse le indagini sul “buco” da 1,2 milioni
La Procura di Udine ha chiuso le indagini sull’ex economo del Seminario Arcivescovile e su un imprenditore, per i quali è stata chiesta l’imputazione con le accuse di appropriazione indebita e autoriciclaggio.
Secondo gli inquirenti, i due avrebbero distratto circa 1,2 milioni di euro dalle casse dell’ente religioso, mascherando le spese come lavori di manutenzione e interventi edilizi a Reana del Rojale. In realtà, quelle opere sarebbero state solo un paravento: i fondi sarebbero stati utilizzati per ristrutturare immobili privati e finanziare attività riconducibili all’imprenditore, reinvestendo il denaro per ostacolarne la tracciabilità. L’indagine, avviata dopo le segnalazioni interne e l’analisi dei flussi finanziari, ricostruisce un sistema durato anni. Ora la parola passa al giudice, che dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio

