Scontro tra Regione e Camere di Commercio sulla benzina agevolata: «Decisione unilaterale»

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La giunta regionale toglie agli enti camerali la gestione dell’agevolazione carburanti, concentrando competenze e fondi. Le Camere protestano: «Ci ha esclusi, costi lievitati».

Un provvedimento della giunta regionale che accentra la gestione della benzina agevolata per agricoltori e imprese scatena un duro scontro con il sistema delle Camere di Commercio. Il cuore della contesa è la decisione di sottrarre agli enti camerali l’erogazione dei QR code necessari per usufruire dello sconto e di riassorbire il relativo finanziamento.

La mossa della Regione
La giunta difende la scelta, definita di «razionalizzazione», citando un’impennata dei costi di gestione. Secondo i dati regionali, le spese per il sistema di agevolazione sarebbero passate da 300 mila euro a 971 mila in poco tempo. «Una cifra insostenibile e sproporzionata», affermano fonti dell’esecutivo, che parla di «inefficienze» nel sistema precedente. Il nuovo modello prevede un canale unico regionale, tagliando fuori gli enti intermedi.

La reazione delle Camere di Commercio
La replica delle Camere è durissima. Il presidente del sistema camerale locale attacca: «È una decisione unilaterale, presa senza alcun confronto». Sottolinea come gli enti camerali, per legge, abbiano competenze in materia di sostegno alle imprese e lamenta l’esclusione da un servizio cruciale per il tessuto produttivo. «Ci hanno privati di uno strumento importante di relazione con le aziende del territorio», aggiunge.

Le implicazioni pratiche
Il cambiamento getta nel caos migliaia di utenti (agricoltori, autotrasportatori, imprese di alcuni settori) che ora dovranno adeguarsi a nuove procedure. La Regione garantisce che il servizio non subirà interruzioni, ma le Camere temono intoppi e allungamenti dei tempi.

La polemica evidenzia un conflitto più ampio sul riordino delle competenze e sulla messa in discussione del ruolo tradizionale degli enti camerali nell’erogazione di servizi alle imprese. Lo scontro, per ora, resta aperto e potrebbe avere ripercussioni su altri servizi analoghi.

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