La Lega Fvg chiede la revisione del piano oncologico regionale, approvato un anno fa dal centrodestra, che centralizza gli interventi in strutture con casistica adeguata. Una scelta basata su criteri scientifici, ma percepita nei territori come un taglio all’assistenza. L’iniziativa trova sponda anche nell’opposizione, creando un fronte trasversale contro la giunta Fedriga e l’assessore Riccardi. Il caso Tolmezzo (67 interventi annui contro i 150 richiesti) ha mobilitato 20 mila firme. Il Pd, pur critico, appoggia la richiesta di revisione. Intanto, nella Lega crescono le tensioni: Mazzolini e Ferrari firmano la petizione, Cisint attacca Riccardi, che replica piccato. Fedriga tace. Fratelli d’Italia, dopo aver ottenuto modifiche, difende il piano. Forza Italia resta compatta, salvo il sindaco di Gorizia. Anche l’opposizione è divisa. Il piano oncologico, atteso dal 1998, resta ostaggio del consenso locale. Nessuna coalizione ha una visione condivisa della sanità.

