La Corte d’Appello di Trieste ha confermato la condanna a 10 mesi di reclusione per falsità ideologica nei confronti di Guglielmo Salon, ex direttore della riserva di caccia di Paluzza. L’uomo, oggi 57enne, aveva redatto relazioni gonfiate tra il 2020 e il 2021, inducendo la Regione ad autorizzare l’abbattimento di un numero eccessivo di caprioli: 69 nel 2021 e 54 l’anno successivo, ben oltre la soglia sostenibile per l’area. La pena, sospesa con non menzione, conferma la gravità dell’alterazione dei dati pubblici e il danno arrecato alla fiducia istituzionale. Il caso riaccende il dibattito sulla trasparenza nella gestione faunistica e sulla responsabilità dei funzionari pubblici.

