Rincaro della sosta in città: «Prima servono alternative»
L’annuncio di un possibile aumento delle tariffe di sosta a Udine dal 2026 accende le prime critiche in Consiglio comunale. Francesca Laudicina (Lega) parla di «manovra ideologica» e accusa l’assessore Marchiol di voler penalizzare l’uso dell’auto senza offrire valide alternative. «Il Piano Casa-Lavoro 2025 lo conferma: trasporto pubblico costoso, scarsi collegamenti, pochi parcheggi di scambio e mobilità ciclabile carente», afferma. Anche Gianni Croatto (FdI) attacca: «In due anni e mezzo l’amministrazione non ha fatto nulla per migliorare l’accesso alla città. Prima si completi il parcheggio Moretti, poi si parli di rincari». Entrambi denunciano il rischio di svuotare il centro e penalizzare cittadini e commercianti. «Questa non è mobilità sostenibile, è una città che si chiude», conclude Croatto.

