Il governo introduce una norma nella nuova Finanziaria per includere le rimesse di denaro inviate all’estero nel calcolo dell’Isee, con un impatto diretto su molte famiglie straniere residenti in Italia. Il provvedimento, ispirato al “modello Monfalcone”, mira a contrastare l’evasione e a garantire maggiore equità nell’accesso alle prestazioni sociali. Secondo i dati, un capofamiglia bengalese invia in media 16 mila euro l’anno alla propria famiglia nel Paese d’origine. La misura, sostenuta da alcune forze politiche come strumento di giustizia sociale, solleva però critiche da parte di associazioni e sindacati, che temono effetti discriminatori e un ulteriore irrigidimento nei confronti delle comunità migranti. Il dibattito si accende anche sul piano locale, dove il caso Monfalcone diventa simbolo di una linea più dura sull’integrazione. La norma potrebbe incidere su migliaia di nuclei familiari, ridefinendo i criteri per l’accesso a bonus e agevolazioni

