Ricordando Nassiriya – 12 novembre
Ventidue anni fa, l’Italia fu colpita da una delle sue più dolorose ferite in missione di pace. A Nassiriya, in Iraq, un attentato suicida contro la base Maestrale causò la morte di 19 italiani: 12 carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili. Il boato, le macerie, il sangue: immagini che segnarono la coscienza nazionale.
Da allora, il 12 novembre è diventato Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Un giorno per onorare chi ha servito la Patria con coraggio, in nome della stabilità e della solidarietà internazionale.
Le commemorazioni si tengono in tutta Italia, tra cerimonie, silenzi e corone. Ma il ricordo non è solo rituale: è impegno. È memoria viva che interroga il presente, chiedendo pace, dignità e responsabilità.
Nassiriya non è solo una pagina di dolore. È un monito, un tributo, un abbraccio collettivo a chi ha scelto di esserci, anche lontano, anche in pericolo.

