Nel centro di Udine sono comparse le prime installazioni di Open Dialogues for the Future 2026, che il 5 e 6 marzo riporterà in città analisti, accademici e protagonisti del mondo economico per discutere i nuovi equilibri globali. Totem con il logo della quarta edizione, qr code per l’iscrizione e indicatori di direzione animano piazza Libertà, piazzetta del Lionello e piazza Venerio, guidando cittadini e visitatori verso la Chiesa di San Francesco, sede unica della due‑giorni.
L’iniziativa, promossa dalla Camera di Commercio Pordenone‑Udine con The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica di Federico Rampini, “allestisce” simbolicamente la città e ne riafferma il ruolo nel dibattito internazionale. Accanto alla Camera di Commercio figurano Regione, Comune di Udine e Fondazione Friuli, con il patrocinio di Unioncamere e del MIMIT.
Il forum affronterà temi cruciali: politica statunitense, conflitti in Ucraina e Medio Oriente, mercati emergenti come l’Arabia Saudita, impatto dell’Intelligenza artificiale su competitività e sicurezza.
I panel sono gratuiti, con iscrizione obbligatoria tramite il sito www.opendialogues.eu, dove è disponibile il programma aggiornato.

