In Friuli Venezia Giulia, il divario tra stipendi e costo della vita si fa sempre più evidente. Nonostante retribuzioni tra le più alte del Nordest, molte famiglie faticano a coprire le spese essenziali. A Trieste lo stipendio medio mensile è di 1.994 euro, ma tra bollette, alimentari e carburante, la spesa obbligata supera spesso i 1.500 euro. A Udine, dove il reddito medio è di 1.821 euro, il potere d’acquisto è calato dell’11,6% in dieci anni, mentre l’inflazione è cresciuta del 20,8%. Il risultato è un progressivo impoverimento, con sempre meno margine per il risparmio. Le famiglie friulane si trovano a dover rinunciare a consumi discrezionali, mentre cresce la pressione economica. Serve una risposta concreta per riequilibrare salari e costi, altrimenti il disagio rischia di diventare strutturale.

