Marco Follini osserva incrinature nel centrodestra: dialettica interna in crescita, tra tensioni e segnali di vitalità.
«Eppur qualcosa si muove», scrive Follini, cogliendo i primi scricchiolii nel compatto fronte del centrodestra. La Lega insiste sull’innalzamento dell’età pensionabile, creando imbarazzi al ministro dell’Economia. In Forza Italia si apre una frattura tra l’ala lealista di Tajani e quella più dinamica vicina a Occhiuto, mentre le voci su un ritorno attivo della famiglia Berlusconi si fanno più insistenti. Nulla che minacci la tenuta della maggioranza, ma abbastanza per segnalare una dialettica più vivace rispetto all’inizio della legislatura. Per Follini, le divergenze interne non sono necessariamente un male: possono rappresentare un legame con il Paese reale e un antidoto alla concentrazione del potere. Più preoccupanti, semmai, le divisioni sulla politica estera, in particolare sull’Ucraina, dove emergono linee contrastanti che mettono alla prova la leadership di Meloni

