Marattin: “Un’altra manovra senza coraggio per il ceto medio”

 

«Un’altra occasione persa per ridurre le tasse al ceto medio». Così Luigi Marattin, economista e segretario del Partito Liberal-democratico, commenta la manovra economica in via di approvazione. Non è la scarsità delle risorse a preoccuparlo – «è imposta dalle nuove regole europee» – ma la loro destinazione: «Due miliardi per la flat tax e l’anticipo pensionistico sono bandierine ideologiche, non scelte strategiche».

Marattin denuncia l’assenza di confronto interno alla maggioranza: «Non ho mai avuto interlocuzioni con il ministro Giorgetti. È grave che il segretario di un partito di governo venga escluso dalla definizione della manovra». Critico anche sul raddoppio della Tobin tax e sulla tassa sulle plusvalenze immobiliari: «Misure inefficaci, prive di fondamento tecnico».

Sulle pensioni, l’affondo è netto: «Si anticipa l’età, si riduce l’assegno e si dice che è per i giovani. È una presa in giro». E sul condono edilizio: «Serve il coraggio di dire che si condona, oppure si abbatte. Ma basta ipocrisie».

Infine, un appello alla sinistra: «Serve una forza che creda nell’apertura dei mercati. Bloccare ogni riforma per difendere rendite di posizione è il contrario del progresso».

 

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