La manovra 2026: metodo e merito
la nota del vice segretario di Azione, Rosato
Anche quest’anno la legge di bilancio è stata approvata con il solito metodo: discussione e modifiche in un solo ramo del Parlamento, approvazione-lampo nell’altro, con voto di fiducia e senza esame completo degli emendamenti. Non è una novità né una colpa del governo attuale, ma una prassi consolidata che svilisce il ruolo parlamentare. Serve una riflessione seria su regole e assetti istituzionali.
Nel merito, va riconosciuto al ministro Giorgetti l’equilibrio dei conti, ma manca una visione strategica: la crescita prevista è minima. Positivo il ritorno di Industria 4.0, frutto anche del lavoro di Azione, ma resta irrisolto il nodo del caro energia. Il nostro voto contrario nasce da criticità puntuali, non da pregiudizio.
Preoccupa l’ennesimo condono fiscale: ogni anno una rottamazione, ogni anno la promessa che sarà l’ultima. Così si mina la fiducia dei cittadini onesti.
Sul fronte estero, l’Italia deve restare saldamente al fianco dell’Ucraina. Ambiguità e giochi semantici sul decreto “militare” sono segnali pericolosi.
Infine, serve coraggio su mediazione civile e commercio internazionale. L’accordo UE-Mercosur è strategico per le nostre esportazioni. E per ridurre l’arretrato nei tribunali, bisogna estendere l’obbligatorietà della mediazione e informare meglio cittadini e operatori.

