Lusevera, tensioni del passato

A Lusevera si riaccende la tensione tra le anime filo e anti slovene, con accuse incrociate che riflettono una frattura identitaria mai sanata. Il consigliere d’opposizione Tommaso Cerno denuncia la discriminazione di tre associazioni culturali slovene, escluse da eventi pubblici e cerimonie commemorative: «Un paese che nega i riti, nega la memoria». Il sindaco Pinosa respinge le accuse, rivendicando scelte di razionalizzazione: «Abbiamo chiuso uno sportello inutile, il paese cresce e guarda avanti». Ma dietro la contesa amministrativa si cela una più profonda faida ideologica, che riemerge ciclicamente tra sospetti di revanscismo e richiami alla tutela delle minoranze. Intanto, la comunità si divide, tra chi invoca inclusione e chi teme derive identitarie. Un conflitto che interroga il senso stesso di convivenza in una terra di confine, dove la storia continua a bussare alle porte del presente.

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