Le nuove Province-Il ritorno

 

Il centrodestra apre ufficialmente il cantiere per il ritorno delle Province, una delle partite politico‑amministrative decisive del 2026. La roadmap è tracciata: legge istitutiva entro aprile, a giugno il testo che definirà collegi e regole elettorali delle quattro Province, dopo il tramonto dell’ipotesi di un ente montano. Il Friuli Venezia Giulia diventerà così l’unica regione italiana con presidente e consiglieri eletti direttamente.

La maggioranza punta al voto nel 2027, ma cresce la tentazione di anticipare all’autunno per evitare l’ingorgo elettorale dell’anno successivo, quando si sovrapporranno comunali, politiche e – se il terzo mandato di Fedriga non passerà – anche le regionali.

L’assessore Roberti ha illustrato il ddl che trasferirà alle Province le competenze degli Edr, aggiungendo funzioni di supporto ai Comuni. Nessun costo aggiuntivo, assicura, mentre il personale transiterà dalla Regione con nuove assunzioni in arrivo.

Il decollo sarà affidato a quattro commissari fino all’elezione dei presidenti. Sul fronte elettorale, il centrodestra vuole riproporre i piccoli collegi uninominali, ridisegnati secondo i nuovi equilibri demografici, lasciando aperta la porta a una più ampia riforma del sistema regionale.

 

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