Le farmacie del Friuli Venezia Giulia garantiscono servizi sanitari sempre più essenziali, resi possibili dal lavoro di migliaia di dipendenti delle farmacie private che da anni attendono un adeguamento contrattuale all’inflazione e ai nuovi compiti richiesti. Poiché il confronto tra le parti è in stallo, riteniamo necessario un intervento anche dal livello regionale: il presidente Fedriga, anche in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni, può e deve favorire la ripresa del dialogo tra parti sociali e Federfarma.
Con una mozione sottoscritta da tutte le consigliere e i consiglieri di opposizione chiediamo alla Regione di impegnarsi per il rinnovo del contratto e la valorizzazione del personale. Le “farmacie dei servizi” sono ormai presidi territoriali fondamentali, soprattutto nelle aree montane e meno popolate, ma a questa evoluzione non è corrisposto un miglioramento delle condizioni di lavoro. È doveroso garantire dignità professionale a chi opera con un contratto scaduto e avviare un ragionamento specifico sulle piccole farmacie dei territori a minor redditività, veri presidi di prossimità che meritano attenzione e sostegno.

