Tassare le banche: più equità o più pressione fiscale?
Quando lo Stato impone una tassa sugli extraprofitti bancari, la pressione fiscale aumenta in senso tecnico: più entrate tributarie, più peso sul PIL. Ma il vero nodo è chi ne paga il prezzo. Se le banche scaricano il costo sui clienti, il rischio è che la misura colpisca indirettamente famiglie e imprese. Eppure, con un tax rate bancario al 24% contro il 40% di molte PMI, la domanda resta: è giusto chiedere di più a chi guadagna di più? Se il gettito viene usato per ridurre altre imposte, la pressione può persino calare. Altrimenti, si aggiunge un carico ulteriore. Serve trasparenza, non solo contabile, ma anche politica.
Zoe

