Esprimo cordoglio per le due persone trovate morte in una casa abbandonata a Udine. Ma anche rabbia perché non si può morire così, senza nulla, costretti a usare un fabbricato dismesso come alloggio di fortuna. Gli inquirenti stanno ancora indagando sulle cause della morte, ma se questa ricostruzione venisse confermata ci troveremmo una volta di più di fronte al dramma della povertà e dell’esclusione sociale nella sua forma più terribile, quella che uccide. Ci troveremmo di fronte all’indifferenza delle istituzioni in un Paese in cui i diritti ci sono solo sulla carta. In cui ci sono quasi 100mila persone senza una casa, di cui 13mila sono minorenni. In un’emergenza abitativa che non dovrebbe esistere dato che in Italia 1 casa su 3 è sfitta, il che significa che non c’è nessuna emergenza abitativa, non c’è un’emergenza di case. C’è un’emergenza di giustizia sociale, di equità, di redistribuzione. Non si può morire così, nel 2025. Perdonateci, se potete.

Andrea Di Lenardo
Capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile
Segreteria nazionale Possibile

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