La manovra 2026 vista da Bankitalia

Manovra 2026: il taglio Irpef premia i redditi alti, penalizzati gli operai

La legge di bilancio del governo Meloni finisce nel mirino di Bankitalia e Upb. Il taglio dell’Irpef dal 35% al 33% favorisce i redditi medio-alti, lasciando quasi a bocca asciutta le fasce più deboli. Secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, il beneficio medio annuo è di 408 euro per i dirigenti, 123 per gli impiegati, appena 23 per gli operai. Bankitalia parla di misure “modeste” per i più poveri e di effetti “poco incisivi” sulla disuguaglianza. Istat conferma: l’85% delle risorse va ai due quinti più ricchi. Il ministro Giorgetti difende la manovra: “Tutela i redditi medi”. Ma le audizioni parlamentari evidenziano una redistribuzione squilibrata, con vantaggi concentrati in alto e un impatto trascurabile per chi ha meno. Anche la revisione dell’Isee, pur ampliando la platea, rischia di aumentare la complessità senza garantire equità .

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