Italia-Israele a Udine: una partita blindata, un clima surreale.
Mentre la Nazionale si prepara a scendere in campo al Bluenergy Stadium, la città si ritrova al centro di tensioni istituzionali e sociali. Solo 5mila spettatori ammessi, mentre fuori si annunciano oltre 10mila manifestanti. Il sindaco De Toni ha scelto di non presenziare allo stadio, partecipando invece a una veglia di preghiera per la pace. Il Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, sarà invece sulle tribune. Il dispositivo di sicurezza è imponente: strade chiuse, controlli serrati, polemiche accese. Sui social si moltiplicano le voci: chi invoca il diritto alla protesta, chi denuncia il rischio di strumentalizzazioni. Udine si blinda, ma resta divisa.
Il calcio, in questo caso, è solo il pretesto.

