In conferenza stampa di inizio anno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha risposto con fermezza alle critiche dell’Associazione nazionale magistrati, accusandola di essere essa stessa responsabile della delegittimazione della magistratura: «È l’Anm a delegittimare le toghe, non io». Il riferimento è alle polemiche seguite al caso Delmastro e alle tensioni tra poteri dello Stato. Interpellata poi su un’eventuale futura corsa al Quirinale, Meloni ha glissato con ironia: «Io al Colle? Lavorerei con Fiorello». Una battuta che ha strappato sorrisi, ma che non ha distolto l’attenzione dai nodi politici sul tavolo, tra cui giustizia, autonomia differenziata e riforme istituzionali. La premier ha ribadito la volontà di proseguire con il premierato e ha rivendicato i risultati economici del governo, sottolineando la tenuta dei conti pubblici e la crescita dell’occupazione.

