FVG, sanità: nella Lega volano strappi. Fedriga difende Riccardi e frena la “linea Cisint”

 

La tensione nella Lega friulana sulla gestione della sanità regionale è ormai emersa in modo netto. Dopo settimane di malumori interni, Massimiliano Fedriga è intervenuto direttamente per difendere l’assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, e per ridimensionare l’attivismo di Anna Cisint, indicata dal partito come referente politica sul tema ma sempre più critica verso l’impianto della riforma sanitaria.

Il documento della Lega e la scintilla dello scontro

La miccia si è accesa con il documento elaborato dal gruppo regionale della Lega, coordinato proprio da Cisint, che metteva in fila una serie di criticità del sistema sanitario: dalla rete ospedaliera alla gestione delle liste d’attesa, fino ai dubbi sul nuovo Piano oncologico regionale.
Un testo che, pur non attaccando frontalmente l’assessore, ne metteva in discussione l’impostazione strategica.

Riccardi ha risposto difendendo il lavoro svolto e ricordando che il Piano oncologico era stato approvato dalla stessa maggioranza. Da lì, la frattura è diventata evidente.

L’intervento del Presidente: “La linea è una sola”

Per evitare che lo scontro degenerasse in una guerra intestina, Fedriga ha convocato un tavolo di maggioranza e ha tracciato una linea chiara:

• gli assessori non sono in discussione,
• il Piano oncologico non si riapre,
• le valutazioni tecniche spettano agli organismi previsti dalla delibera, non a tavoli politici paralleli.

Un messaggio diretto alla Cisint, che nelle ultime settimane aveva assunto un ruolo sempre più autonomo e critico.

Cisint ridimensionata, Riccardi blindato

Il Presidente ha ribadito che la governance della sanità resta nelle mani dell’assessore Riccardi, mentre il contributo della Lega dovrà rientrare nei binari istituzionali.
Una presa di posizione che di fatto frena la “linea Cisint”, pur senza sconfessarla apertamente.

L’ex sindaca di Monfalcone, dal canto suo, rivendica il lavoro svolto e la necessità di “ascoltare il territorio”, ma il segnale politico è chiaro: la sanità non può diventare terreno di scontro interno.

Perché questa partita pesa così tanto

La sanità è il tema più sensibile della legislatura e il principale terreno su cui si misura il consenso della maggioranza.
Il centrosinistra accusa la Lega di essersi “accorta tardi” delle criticità, mentre nel centrodestra cresce la consapevolezza che il tema richiede una gestione compatta, soprattutto in vista delle prossime scadenze politiche.

Conclusione

La mossa di Fedriga punta a ricucire lo strappo e a riportare ordine nella maggioranza.
La Lega vuole mostrarsi attiva e presente sul tema sanitario, ma senza incrinare l’equilibrio interno.
Per ora, la linea è tracciata: continuità con Riccardi e stop alle fughe in avanti.

ZOE

 

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