FVG, il 2026 politico tra alleanze incerte e leadership contese

L’analisi di Zoe

In Friuli Venezia Giulia, il nuovo anno politico si apre con un centrosinistra ancora alla ricerca di coesione. Il Partito Democratico punta a costruire un fronte progressista ampio, ma il rapporto con il Movimento 5 Stelle resta problematico: divergenze strategiche, diffidenze reciproche e visioni differenti sul ruolo dell’opposizione rendono difficile un’alleanza strutturata. Il dialogo esiste, ma è fragile.

Nel centrodestra, invece, si apre la partita per la futura candidatura alla presidenza della Regione. Fratelli d’Italia, forte del trend nazionale, punta a capitalizzare il consenso per proporsi come forza trainante della coalizione. La Lega, con Massimiliano Fedriga ancora figura centrale, difende la propria leadership, mentre Forza Italia cerca di mantenere un ruolo di equilibrio.

In questo scenario, il 2026 si preannuncia come un anno di transizione e posizionamento, in vista delle prossime sfide elettorali. Le alleanze si costruiranno non solo sui numeri, ma sulla capacità di offrire visioni credibili e condivise per il futuro del territorio.

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