In Friuli Venezia Giulia sono attualmente aperte 57 crisi industriali, un dato che desta forte preoccupazione per l’impatto occupazionale e sociale sul territorio. Tra le realtà coinvolte figurano anche quattro grandi aziende, simbolo di interi comparti produttivi regionali, ora alle prese con ristrutturazioni, esuberi o incertezze sul futuro. Le vertenze riguardano settori strategici come metalmeccanico, legno-arredo e agroalimentare. I sindacati chiedono un intervento urgente delle istituzioni per attivare tavoli di crisi e salvaguardare posti di lavoro e competenze. La Regione segue con attenzione l’evolversi della situazione, ma servono risposte concrete e strumenti efficaci per affrontare una fase che rischia di compromettere la tenuta industriale del Friuli Venezia Giulia.

