Allarme in Friuli Venezia Giulia: circa 300 cantieri pubblici rischiano lo stop a causa dell’impennata dei prezzi dei materiali. A lanciare l’allerta sono le imprese edili regionali, che denunciano l’assenza di strumenti adeguati per fronteggiare i rincari. Particolarmente critica la situazione dei 74 interventi finanziati dal PNRR, per i quali non è previsto alcun meccanismo di aggiornamento dei costi. Il rischio concreto è che molte opere restino incompiute, con gravi ripercussioni su occupazione, servizi e sviluppo locale. Le associazioni di categoria chiedono misure urgenti per salvaguardare gli investimenti e garantire la continuità dei lavori. In gioco non c’è solo il futuro delle imprese, ma anche la credibilità delle istituzioni e la capacità del territorio di cogliere l’opportunità storica rappresentata dai fondi europei. Serve un intervento immediato per evitare che la burocrazia e l’inflazione vanifichino anni di progettazione e attese.

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