Negli otto anni di governo, la Giunta Fedriga non ha esercitato appieno la competenza primaria sull’organizzazione del sistema degli enti locali. Il disegno di legge discusso in Consiglio Regionale introduce misure utili – dai contributi ai Comuni alluvionati alle norme su segretari e personale – ma resta un insieme di interventi puntuali, senza una visione complessiva. Le politiche stipendiali sono rimaste deboli: persistono le differenze tra regionali e comunali, manca un adeguamento inflattivo e non si valorizzano adeguatamente le competenze dei dipendenti, soprattutto nei piccoli Comuni. Il nodo più critico è l’organizzazione: il disinvestimento sulle comunità ha lasciato i Comuni soli, mentre la gestione associata, richiamata anche da Anci, sarebbe la strada da seguire. Abbiamo proposto di alzare a 10.000 abitanti la soglia per lo scorporo delle spese dei segretari, chiedendo coperture regionali e maggiori trasferimenti per rafforzare la capacità assunzionale. Accolto anche il mio ordine del giorno sulle indennità delle posizioni organizzative nelle comunità, figure che rischiano di migrare verso enti più grandi senza un adeguato riconoscimento.

