Nel centenario della scomparsa di Ella von Schultz Adaïewsky, musicista e pioniera dell’etnomusicologia europea, prende avvio un articolato programma di celebrazioni promosso dall’Associazione Sergio Gaggia, da anni impegnata nel recupero della sua figura e del suo legame profondo con il Friuli, in particolare con la Val Resia.
Tra il 1882 e il 1911 Adaïewsky condusse nella regione ricerche innovative sulla musica popolare, lasciando contributi fondamentali come il manoscritto Un vojage a Résia, oggi riconosciuto come anticipatore degli studi etnomusicologici moderni. A lungo dimenticata anche per pregiudizi di genere, la studiosa torna ora al centro dell’attenzione scientifica e culturale.
Il calendario delle celebrazioni si sviluppa in un festival diffuso che coinvolge enti e territori legati alla sua vita: dalla Fondazione Levi di Venezia al Conservatorio Steffani di Castelfranco Veneto, dalla Fondazione Bon alla Mozartina di Paularo, fino all’Università di Torino. Tra le prime tappe: il 5 marzo a Venezia una giornata di studi e concerto; il 6 marzo a Castelfranco Veneto un focus sulle ricerche nel Veneto orientale; l’8 marzo a Colugna un concerto‑reading con il Gruppo Folkloristico Val Resia e artisti internazionali.
L’iniziativa rende omaggio a una figura femminile straordinaria e alla sua capacità di riconoscere e valorizzare il patrimonio musicale resiano. Il percorso proseguirà per tutto il 2026, culminando a Torino nell’ambito del progetto triennale Musica e territorio, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

