All’Open Dialogues for the Future di Udine, Elizabeth Truss ha lanciato un attacco frontale alla classe dirigente europea, accusata di aver «smarrito i valori fondativi dell’Occidente» e di aver lasciato spazio a potenze rivali e ideologie interne «anti‑occidentali». Per l’ex premier britannica, solo una svolta radicale potrà restituire forza strategica al continente: «Serve una rivoluzione in stile Trump».
Truss ha criticato le rigidità dell’Ue, che a suo giudizio limiterebbero governi come quello italiano nella possibilità di adottare politiche economiche più assertive. Sul fronte internazionale ha difeso la linea dura di Trump contro l’Iran, giudicando debole l’approccio dell’amministrazione Biden.
A dialogare con lei anche Gerard Baker (WSJ), che ha definito Trump un leader «personalista», capace di spingere gli Stati Uniti verso scelte aggressive ma ancora contenuto dai contrappesi istituzionali.

