Editoriale della settimana
di Zoe
Friuli, terra di frontiera e di frizioni: la corsa solitaria della Lega, il silenzio strategico di FI e il centrosinistra in cerca d’autore
Nel grande risiko delle Regionali 2027, il Friuli Venezia Giulia si conferma laboratorio politico e campo di battaglia per ambizioni, rancori e geometrie variabili. La Lega, pur con Fedriga che predica continuità e alleanza, sente montare la pressione interna: la “pancia” del partito non vuole più digerire compromessi, e sogna la corsa solitaria, magari con una doppia lista che tenga insieme identità e orgoglio territoriale. Il governatore, intanto, cerca di mediare, ma il Carroccio friulano scalpita: vuole tornare a fare la Lega, non il gregario di Fratelli d’Italia.
FdI, dal canto suo, osserva con piglio da partito dominante, forte dei numeri e dell’aria nazionale che tira. Ma sa che in FVG non basta il vento romano: servono radici, volti, relazioni. E qui la partita si complica.
Nel frattempo, Forza Italia sta alla finestra. Non disturba, non si espone, ma spera. Spera che la tensione tra Lega e FdI si trasformi in stallo, e che qualcuno, a Roma o a Udine, invochi la “candidatura di mediazione”. Magari proprio azzurra, magari proprio moderata. Un sogno che, per ora, resta nel cassetto, ma che potrebbe riemergere se il centrodestra dovesse implodere sotto il peso delle ambizioni incrociate.
E il centrosinistra? Cerca un nome, ma soprattutto cerca un senso. Sa che per essere competitivo deve allargarsi, soprattutto al centro, dove oggi si gioca la vera partita. Il candidato ideale dovrà essere credibile, aggregante, capace di parlare a mondi diversi senza perdere coerenza. Non facile, ma nemmeno impossibile.
In tutto questo, nessuno esclude la “trasversalità”. Le coalizioni si fanno e si disfano, i confini ideologici si sfumano, e il Friuli Venezia Giulia potrebbe ritrovarsi con alleanze inedite, incroci sorprendenti, e candidati che parlano più di pragmatismo che di appartenenza.
Insomma, la corsa è aperta. E se la Lega sogna di correre da sola, Forza Italia sogna di correre da mediana, e il centrosinistra sogna di correre con qualcuno che sappia correre davvero. Il Friuli, come sempre, osserva, riflette, e prepara il prossimo colpo di scena.

