Editoriale della domenica di Zoe

Tra realtà e fantasia.

di Zoe

Se Massimiliano Fedriga si dimettesse prima della fine del mandato, il Friuli Venezia Giulia andrebbe a elezioni anticipate entro 90 giorni, come previsto dalla legge regionale (simul stabunt simul cadent). La crisi politica, esplosa nel maggio 2025 con le dimissioni di sette assessori (Lega, FI, Lista Fedriga) in polemica con Fratelli d’Italia sul tema del terzo mandato, è stata congelata, ma non risolta. La Lega punta ancora su Fedriga o su un suo nome, mentre FdI attende indicazioni da Roma. Forza Italia spera in uno spiraglio, la Lista Fedriga si riorganizza. Un voto anticipato nel 2026, con l’attuale legge elettorale, potrebbe spaccare il centrodestra e avere riflessi nazionali. Intanto, a Trieste, il nome di Mitja Gialuz, giurista e presidente della Barcolana, torna al centro del dibattito: il sindaco uscente Dipiazza pare lo abbia indicato come possibile candidato del centrosinistra per il 2027 ( comunali) o per il 2028 ( regionali). Gialuz non ha ancora sciolto la riserva, ma il suo profilo civico potrebbe unire le anime progressiste. Fantapolitica? Forse. Ma in FVG, la realtà supera spesso la fantasia.

Bismarck il cancelliere di ferro – nella foto- affermava che “ la politica è l’arte del possibile “.

 

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