«Udine nel 2033 sarà più verde, più giusta, più europea»: il sindaco De Toni traccia la rotta per i prossimi sette anni e mezzo, confermando l’intenzione di ricandidarsi se il centrodestra resterà unito in Regione. Nell’intervista di fine anno, rilancia il piano per la città: rigenerazione urbana, mobilità sostenibile, cultura diffusa e welfare di prossimità. «Non temo il confronto, ma serve coerenza nei progetti», afferma. Sul caso La Quiete, annuncia: «Gasparin sarà il nuovo presidente, come da accordi. La delega al Pd non è in discussione». Un messaggio chiaro agli alleati e un invito alla responsabilità: «Udine ha bisogno di stabilità e visione, non di giochi di potere».

