Pasian di Prato – Tra sgambatoi, rifiuti e parcheggi rosa: il Consiglio comunale si accende
PASIAN DI PRATO – Una seduta straordinaria, quella del Consiglio comunale, che ha messo in scena un copione fitto di decisioni, rinvii e qualche inciampo istituzionale. Al centro del dibattito: tariffe, regolamenti, mozioni, parcheggi rosa e una causa legale che chiama in causa la Regione.
Tariffa puntuale, ma salata
Approvata dalla maggioranza la cosiddetta “tariffa puntuale” per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Una misura che, nei fatti, comporta un aumento delle tariffe. La minoranza ha votato contro, contestando i criteri adottati e chiedendo maggiore trasparenza. La dotazione minima dei sacchi gialli per l’indifferenziata, tra l’altro, scende drasticamente da 30 a 20 unità per nucleo famigliare.
Volontariato civico: regolamento ritirato
Ritirato il regolamento per la gestione del servizio di volontariato civico. Dopo un confronto serrato, l’opposizione ha chiesto che il testo torni in commissione per un esame più approfondito. Una pausa che, forse, eviterà che la partecipazione venga trattata come un modulo da firmare e archiviare.
Sgambatoi per cani: promessa tradita
Bocciata, dalla maggioranza compatta, la mozione della consigliera Marchi per la creazione di aree di sgambamento per cani in ogni frazione del Comune. Un esito sorprendente, considerando che la proposta era presente nel programma elettorale della stessa maggioranza. La decisione ha suscitato ilarità in aula, ma anche qualche perplessità: le promesse, a volte, scodinzolano solo in campagna.
Parcheggi rosa, ma senza pari opportunità
Approvata infine la delibera per l’istituzione dei parcheggi riservati alle donne in gravidanza. Un passo avanti per la mobilità inclusiva, ma con una retromarcia sul metodo: la Commissione Pari Opportunità non è stata coinvolta prima del voto. Le opposizioni, pur stigmatizzando lo sgarbo procedurale, hanno votato a favore “per il bene comune”. Il regolamento passa, ma il metodo lascia qualche graffio: la partecipazione non è un optional, e le scorciatoie – anche se rosa – non profumano di democrazia.Ora si attende la segnaletica. Sarà rosa confetto o con un pizzico d’ironia? Magari: “Riservato a chi porta il futuro, anche se il presente ha dimenticato di consultare”. Sul punto la consigliera Marchi ha ritenuto di astenersi dal voto per esprimere solidarietà con la Commissione Pari Opportunità comunale e per lanciare un segnale culturale. Pur condividendo la bontà e la necessità anche nel nostro territorio di un regolamento che consente di riservare i parcheggi a future mamme e genitori di figli entro i due anni, la decisione di non consultare la commissione pari opportunità su tematiche specificatamente riservate al parere consultivo della CPO da regolamento, è l’ennesima riprova di quanto culturalmente e nei fatti l’Amministrazione sia ancora lontana da una vera inclusione e dai principi di pari opportunità.
Spese legali per il ricorso Aedis: variazione d’urgenza
Tra gli altri punti all’ordine del giorno, anche la ratifica di una delibera d’urgenza per prelevare fondi dal bilancio comunale destinati a coprire le spese legali di oltre 13000€ relative al ricorso al TAR contro la società Aedis. Una mossa necessaria per sostenere la posizione dell’amministrazione nella controversia in corso, senza peraltro pareri certi sull’opportunità della difesa in giudizio e senza condividere in consiglio comunale le motivazioni che hanno indotto la Cooperativa Aedis a ricorrere al TAR e gli argomenti difensivi del Comune, cosa che riaccende, quindi, il dibattito sull’uso delle risorse pubbliche e sulla trasparenza delle scelte strategiche.

