La Regione si costituirà parte civile nel procedimento penale sul dissesto finanziario e sulla mala gestione dell’Asp Daniele Moro, che vede imputate nove persone. In Consiglio, l’assessore alla Salute Riccardo Riccardi ha comunicato che all’amministrazione Fedriga, individuata come persona offesa, è arrivata la notifica del Tribunale di Udine con la fissazione dell’udienza preliminare per il 17 aprile. «La Regione – ha affermato – dopo le opportune valutazioni, si costituirà parte civile secondo le modalità previste».
Rispondendo a un’interrogazione sugli effetti della sentenza del Consiglio di Stato che, dopo gli accertamenti Anac, ha dichiarato l’inconferibilità dell’incarico di commissario straordinario affidato a Salvatore Guarneri tra aprile 2022 e aprile 2024, Riccardi ha richiamato il principio del “funzionario di fatto”. Tale istituto, consolidato nella giurisprudenza, tutela il buon andamento della PA e la validità degli atti compiuti nell’interesse di terzi in buona fede: per questo, gli atti adottati non sono considerati nulli.
L’assessore ha ricordato che l’ordinamento evita di scaricare sui privati verifiche complesse sulla regolarità delle nomine, garantendo continuità ed efficacia dell’azione amministrativa. L’intervento dell’Anac riguarda un incarico già concluso, mentre la gestione attuale dell’Asp – affidata a un nuovo commissario fino al 2026 – ha avviato una ricognizione sul biennio precedente. «Un passaggio tecnico – ha concluso Riccardi – per consolidare il perimetro dell’ente e assicurare senza interruzioni le prestazioni essenziali sul territorio».

