Cividale, la Lega sbatte la porta: “O Bernardi o si corre da soli”
Il centrodestra cividalese non è più un tavolo di confronto: è diventato un ring. La Lega, per bocca di Elia Miani, ha lanciato un ultimatum che sa di schiaffo politico: Daniela Bernardi deve essere la candidata sindaco, altrimenti il Carroccio andrà per la sua strada. Nessun compromesso, nessuna diplomazia: “Chiudere la questione senza perderei altro tempo”, è la linea dura.
Il ritorno di Attilio Vuga, sostenuto da un comitato civico, ha riaperto vecchi rancori e sospetti che covavano sotto la cenere. Il risultato? Una coalizione che rischia di implodere, stretta tra veti incrociati e giochi di palazzo.
La “telenovela” politica si trasforma in braccio di ferro: da un lato la Lega che rivendica continuità e risultati concreti, dall’altro un centrodestra che appare paralizzato dalle sue stesse divisioni. La verità è che il tempo delle carezze è finito: la Lega ha scelto di mostrare i muscoli, e ora gli alleati devono decidere se piegarsi o spaccarsi.

