Bruxelles, i franchi tiratori del PPE salvano Salis: un voto che spacca l’Eurocamera

A Strasburgo, il silenzio che precede il voto è più eloquente di mille dichiarazioni. Ilaria Salis, eurodeputata italiana, attende il verdetto sulla revoca della sua immunità parlamentare. Il clima è teso, le delegazioni si scrutano, i numeri non tornano. E poi, il colpo di scena: Salis è salva. Per un solo voto.

Dietro quel risultato, però, non c’è solo una maggioranza risicata. C’è un Parlamento spaccato, un Partito Popolare Europeo che mostra crepe profonde, e una manciata di franchi tiratori che, nel segreto dell’urna, hanno deciso di disobbedire.

Il voto segreto, richiesto appositamente, ha permesso a molti di agire senza vincoli di gruppo. I calcoli alla vigilia parlavano chiaro: i contrari all’immunità avrebbero dovuto essere almeno 378, sommando PPE, Patrioti, Conservatori e sovranisti. A favore, Socialisti, Renew, Verdi e The Left, per un totale di 312. Eppure, il risultato finale è stato 306 a favore, 305 contro. Un solo voto di scarto. Un solo gesto che cambia tutto.

Le assenze sono state strategiche: oltre novanta eurodeputati non hanno votato, abbassando il quorum. Diciassette si sono astenuti. Ma il vero nodo sono quei venti, forse trenta voti che si sono mossi nel buio, probabilmente all’interno del PPE. Delegazioni polacche, romene, ungheresi, forse anche tedesche. Per alcuni, più che la sorte di Salis, contava non offrire un assist a Viktor Orbán, avversario dichiarato.

Il gesto dei franchi tiratori ha salvato Salis, ma ha anche aperto una faglia politica. Il PPE, che avrebbe dovuto garantire compattezza, si ritrova ora con una fronda interna che agisce in autonomia. E il Parlamento europeo, ancora una volta, si scopre vulnerabile alle logiche trasversali, ai voti di coscienza, alle strategie silenziose.

Salis festeggia con il pugno alzato. Ma dietro quel gesto, c’è molto più di una vittoria personale. C’è il segnale di un’Europa che cambia, che si divide, che resiste. E che, nel segreto di un voto, può ancora sorprendere.

 

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