La Commissione Europea ha acceso i riflettori sul sistema italiano delle concessioni autostradali, contestando il rinnovo senza gara di alcune tratte strategiche. Nel mirino anche Autovie Venete e Autobrennero, accusate di aver beneficiato di affidamenti diretti tramite finanza di progetto, in violazione delle norme UE sulla concorrenza. La Commissione ha inviato una nuova lettera di messa in mora, chiedendo chiarimenti al governo italiano. Il rischio è l’apertura di una procedura d’infrazione con pesanti sanzioni. Per gestori come Austrostrade, la pressione aumenta: sarà necessario dimostrare trasparenza e conformità alle regole europee.

