Scattano a fine anno gli aumenti dei pedaggi autostradali, con rincari che colpiscono anche il Nord Est. Dal 1° gennaio 2026, le tariffe della rete A4, Cav e Aspi subiranno un incremento dell’1,5%, mentre l’Autostrada del Brennero (A22) vedrà un adeguamento dell’1,46%. Nessuna variazione, invece, per la nuova concessione dell’Alto Adriatico, che mantiene invariati i prezzi. Gli aumenti, autorizzati dal Ministero delle Infrastrutture, sono legati all’adeguamento dei piani economico-finanziari e all’inflazione. Le associazioni dei consumatori denunciano l’ennesima “stangata” per automobilisti e trasportatori, già gravati da costi crescenti. In Friuli Venezia Giulia e Veneto, dove la mobilità autostradale è cruciale per pendolari e imprese, si temono ripercussioni su traffico e prezzi. Resta aperto il dibattito sulla necessità di investimenti infrastrutturali e sulla trasparenza nella gestione delle concessioni.

