FVG, allarme credito per gli artigiani: -7,2% in un anno, edilizia la più penalizzata
Il comparto artigiano del Friuli Venezia Giulia è in sofferenza: secondo il Focus Credito MPI di Confartigianato, i prestiti alle imprese artigiane sono calati del 7,2% rispetto all’anno precedente, con punte del 10,7% per le “quasi società artigiane”, ovvero realtà con più di sei addetti
Il presidente regionale Graziano Tilatti denuncia un sistema bancario sempre più selettivo: «Oggi si tende a prestare soldi solo a chi ne ha, penalizzando chi produce valore reale». Molte imprese, per sopravvivere, riducono le commesse e attingono alle risorse familiari, ma questo frena la crescita e mette a rischio le startup.
Edilizia sotto pressione
Il settore più colpito è l’edilizia, dove il costo del denaro supera il 5,9%, ben oltre la media regionale del 5,15% A. Tilatti sottolinea come il comparto, un tempo trainante, sia oggi considerato “a rischio” per via delle crisi passate e della prudenza eccessiva delle banche.
Il rischio sistemico
Secondo Confartigianato, l’attuale stretta creditizia rischia di privare l’economia locale del suo slancio vitale. Anche gli strumenti di garanzia, come i Confidi, faticano a tenere il passo, aggravando le difficoltà di accesso al credito persino per le imprese solide

