Arcidiocesi di Udine, ha presentato un ricco programma di iniziative per il 2026

Nel 2026 ricorrono i cinquant’anni dal terremoto che sconvolse il Friuli: l’Arcidiocesi di Udine ha presentato un ricco programma di iniziative commemorative.

Cinque convegni, una mostra, pubblicazioni, una solenne Messa e l’invito ai vescovi delle Diocesi gemellate nel 1976: così la Chiesa udinese ricorderà il sisma che cambiò per sempre il volto del Friuli. Il 3 maggio, a Gemona, il cardinale Zuppi presiederà l’Eucaristia con l’arcivescovo Lamba e i rappresentanti delle 81 Diocesi gemellate. I convegni, tra febbraio e ottobre, rifletteranno su memoria, ricostruzione, Caritas, edilizia ecclesiale e ruolo del clero. «Il Friuli ringrazia e non dimentica» è lo spirito che anima il percorso, volto a intrecciare memoria e speranza, fede e impegno civile. «Ricostruire oggi significa rigenerare spiritualmente le nostre comunità», ha sottolineato mons. Lamba, richiamando l’eredità morale del “modello Friuli”

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