Addio a Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano

 

Addio a Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano

Due Roland Garros, una Coppa Davis da capitano e un’eredità che ha fatto la storia dello sport azzurro

Il tennis italiano piange la scomparsa di Nicola Pietrangeli, morto a 92 anni il 1° dicembre 2025. Nato a Tunisi l’11 settembre 1933, Pietrangeli è stato il primo italiano a vincere uno Slam, conquistando il Roland Garros nel 1959 e nel 1960, e raggiungendo altre due finali a Parigi nel 1961 e nel 1964 A C.

La sua carriera è stata straordinaria: 48 tornei vinti, tra cui due Internazionali d’Italia e tre Montecarlo, e un record imbattuto in Coppa Davis con 164 match disputati e 120 vittorie. Ma il suo nome è legato soprattutto alla storica vittoria della Coppa Davis nel 1976, quando, da capitano non giocatore, guidò l’Italia al trionfo in Cile contro la squadra di Pinochet A C D.

Figura carismatica e spesso polemica, Pietrangeli è stato anche un volto noto della comunicazione sportiva, protagonista di aneddoti, interviste e documentari come Una squadra, che ha raccontato l’epopea della Davis ’76. Fino all’ultimo ha seguito con passione le vicende del tennis italiano, applaudendo i successi di Jannik Sinner, che nel 2024 ha superato il suo record di Slam vinti B C.

Il presidente della FITP, Angelo Binaghi, gli aveva recentemente dedicato la terza Coppa Davis vinta dall’Italia, riconoscendolo come “la resurrezione del tennis in Italia” B.

Con la sua scomparsa, se ne va un simbolo del Novecento sportivo, un uomo che ha incarnato l’eleganza del tennis d’altri tempi, ma anche la determinazione e la passione che hanno ispirato generazioni di atleti.

 

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