La Regione accelera sull’ingresso dei medici di famiglia nelle Case di comunità del Fvg. Dopo l’annuncio di settembre, i turni restano scoperti e la direzione centrale – con una nota firmata da Mauro Asaro – avverte che le assenze ingiustificate potranno configurare un inadempimento contrattuale, fino all’ipotesi di interruzione di pubblico servizio.
L’avvio procede a rilento: nelle strutture operano solo medici a quota oraria e personale aziendale, mentre mancano i mmg con oltre 1.500 assistiti, al centro della trattativa con i sindacati. L’Accordo nazionale prevede però da tre a sei ore settimanali nelle Case di comunità, senza bisogno di un integrativo regionale. Le Aziende possono quindi assegnare le turnazioni, in attesa di un chiarimento Sisac sugli ultra massimalisti.
I sindacati restano contrari: per Fimmg e Snami i medici con molti assistiti non hanno margini per ulteriori impegni, soprattutto nelle aree montane. Lo Smi chiede gradualità e soluzioni sostenibili. Riccardi confida in un accordo, ma avverte che, se necessario, la Regione interverrà nel rispetto delle regole nazionali.

