L’assessore Riccardi, tramite Asufc, vuole coinvolgere i privati per realizzare i 36 posti letto di riabilitazione previsti dalla legge 27/2018, destinando un intero piano dell’ospedale di Gemona. Una scelta che il gruppo Progetto per Gemona boccia senza esitazioni: “Il pubblico non può cedere spazi e servizi. Se può farlo il privato, deve poterlo fare anche la Regione”.
I consiglieri denunciano promesse non accompagnate da progetti e risorse, ricordando che nelle Linee di gestione del SSR 2027 il progetto non compare. Dubbi anche sulla sicurezza: a Udine sono già attivi 18 posti di riabilitazione cardiologica e Gemona è priva di un’area di emergenza.
Da otto mesi si attende che Riccardi riferisca in Consiglio. Il gruppo chiede chiarezza e un ruolo più deciso dell’Amministrazione comunale.

