DOSSIER -VirtuAlp, la startup friulana che avvicina persone e territori grazie alla realtà virtuale.

Inclusione, accessibilità, innovazione e promozione territoriale si incontrano in una tecnologia capace di avvicinare persone, luoghi ed esperienze. Succede in Friuli Venezia Giulia grazie a VirtuAlp, startup innovativa fondata da Paolo Dileno con l’ambizione di trasformare la bellezza del territorio in esperienze immersive, accessibili anche a chi non può viverle fisicamente.

Esemplare l’iniziativa realizzata di recente al Lago Inferiore di Fusine: durante un’escursione organizzata con l’Associazione Io Ci Vado (nell’ambito del progetto “Percorsi inclusivi”, finanziato dalla Regione FVG), dopo una prima parte dell’escursione lungo un sentiero sistemato a regola d’arte dal Comune di Tarvisio, quando il fondo irregolare ha reso il percorso non più accessibile alle sedie a rotelle, sono entrati in gioco i visori VR. I partecipanti a mobilità ridotta hanno così potuto proseguire l’esplorazione virtuale, attraverso contenuti precedentemente digitalizzati da VirtuAlp, scoprendo scorci e viste altrimenti irraggiungibili.

L’iniziativa dimostra come la realtà virtuale possa ampliare le esperienze outdoor, affiancando, senza sostituirli, gli interventi per l’accessibilità fisica.

Le esperienze di VirtuAlp si basano su riprese a 360° e sono fruibili – tramite la propria piattaforma – attraverso visori VR, smartphone (anche con cardboard) e computer. Le principali applicazioni riguardano due ambiti:

  • Turismo (Destination Discovery): offrire un’evoluzione della promozione territoriale, consentendo ai viaggiatori di “entrare” nei luoghi prima di partire. Una leva strategica in linea con il rapporto OCSE del 2025 sulla digitalizzazione del turismo italiano, che evidenzia come, a fronte di strumenti ormai consolidati quali siti web e prenotazioni online, la realtà aumentata e virtuale rappresentino opportunità ancora poco sfruttate.
  • Healthcare e Welfare: portare momenti di evasione, stimolazione e benessere emotivo a pazienti ospedalieri, anziani nelle RSA e persone in lunga degenza.

Tra le collaborazioni avviate figurano la mappatura dei sassi storici per il festival di arrampicata Melloblocco in Val Masino (SO), le riprese di alcuni trails della Bernadia Trail Area (Associazione Maglia Nera), il progetto “Percorsi inclusivi” gestito dall’Associazione Io Ci Vado e i laboratori sull’invecchiamento attivo organizzati nell’ambito del progetto Silver in Alps a Tolmezzo (Cooperativa Cramars). Parallelamente, la startup è impegnata nella crescita grazie agli ecosistemi regionali dell’innovazione (è aderente al Polo Tecnologico Alto Adriatico e DITEDI nonché, recentemente, supportata dal Progetto NuovaImpresa FVG), nonché con Le Village by CA delle Alpi, di Crédit Agricole (Sondrio).

VirtuAlp guarda oggi anche all’Europa, dove nel corso del 2026 ha presentato la propria visione nell’ambito di un incontro della neonata Virtual Worlds Association (VWA), iniziativa voluta dalla Commissione europea per creare sinergie tra università, industrie e startup attive nei mondi virtuali.

«La bellezza di un luogo non dev’essere un privilegio per pochi», ricorda Dileno.  È questa la visione di VirtuAlp: mettere la tecnologia al servizio delle persone e dei territori, creando nuove opportunità di scoperta, condivisione e inclusione.

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