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14 Ott 2026, Mer

ROMA-Consiglio dei Ministri: più poteri al Fvg

 

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera preliminare al disegno di legge che aggiorna lo Statuto speciale del Friuli Venezia Giulia, aprendo la strada a una nuova stagione di competenze regionali. Una riforma attesa da anni, che punta a riallineare l’autonomia del FVG alle trasformazioni istituzionali e amministrative degli ultimi decenni.

Il provvedimento introduce un passaggio simbolico e sostanziale: la regionalizzazione della Soprintendenza ai beni culturali, con il trasferimento alla Regione delle funzioni oggi esercitate dallo Stato. Un cambio di paradigma che rafforza la gestione diretta del patrimonio storico‑artistico e culturale, coerente con la tradizione di specialità del FVG.

Accanto alla cultura, il ddl amplia il perimetro delle competenze su ambiente, urbanistica e contratti pubblici. La Regione potrà intervenire con maggiore autonomia nella pianificazione territoriale, nella tutela ambientale e nella regolazione delle procedure di appalto, con l’obiettivo dichiarato di semplificare i processi e adattarli alle esigenze locali. Il governo sottolinea che la riforma non riduce i controlli, ma li rende più coerenti con la struttura istituzionale del FVG.

L’ok del Cdm è solo il primo passo: ora il testo dovrà affrontare il percorso parlamentare, dove saranno possibili modifiche e integrazioni. Per la Regione si tratta di un passaggio strategico, che aggiorna uno Statuto rimasto sostanzialmente immutato per decenni e che potrebbe ridefinire i rapporti tra Stato e territorio.

Il Friuli Venezia Giulia, forte della sua specialità, si prepara così a una nuova fase della propria autonomia. Chi vivrà vedrà quanto sarà incisiva.

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